Capitolo 2 - I principi fondamentali di Rails

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Ruby on Rails presenta alcuni principi fondamentali che è utile conoscere per sfruttare al meglio questo stupendo strumento di lavoro. Conoscere i principi significa non solo coglierne la loro essenza, ma soprattutto metterla in pratica cercando di rispettare sempre questi “comandamenti”.

MVC – Model-View-Controller

Model-View-Controller (da adesso MVC) è considerato da molti uno dei paradigmi di sviluppo più utilizzati e più funzionali per le web application. Esso prevede la distinzione dell’intera applicazione in 3 grossi componenti, appunto i modelli (model), le viste (view) e i controller (ndr chiamarli controllori credo sia orrendo) ognuno con un proprio compito e ambito di utilizzo. Analizziamo nello specifico questi 3 componenti:

Ecco uno schemino riassuntivo del meccanismo diretto dal MVC:

DRY – Don’t Repeat Yourself!

Questo concetto, fortemente filosofico, prevede che ciascun elemento di un’applicazione debba essere implementato solamente una volta e niente debba essere ripetuto. Questo significa che, tramite le funzionalità di Rails, è possibile gestire funzionalità ripetitive tramite una estrema fattorizzazione del codice (scrivo una volta e uso più volte) che facilita sia lo sviluppo iniziale che eventuali modifiche successive del prodotto.

COC – Convention Over Configuration

Significa che Rails prevede delle impostazioni di default per qualsiasi aspetto dell’applicazione. Utilizzando queste convenzioni sarà possibile velocizzare i tempi di sviluppo evitando di realizzare scomodi file di configurazione. L’esempio più chiaro del COC si può notare a livello di modelli: rispettando le convenzioni previste dal framework è possibile realizzare strutture di dati complesse con molte relazioni tra oggetti in pochissimo tempo, in maniera quasi meccanica e soprattutto senza definire nessuna configurazione. Questo concetto differenzia Rails da quei framework che prevedono centinaia di righe di configurazione per qualsiasi aspetto dell’applicazione. Con il COC tutto diventa più snello e più dinamico. Ovviamente per situazioni in cui le convenzioni non possano essere rispettate, Rails permette di utilizzare schemi funzionali diversi da quelli previsti.

Guida RoR

Capitolo 1 – Introduzione ai framework

Capitolo 3 – Installiamo Rails e creiamo la nostra applicazione

Updated on June 19, 2007 22:25 by Alberto Bottarini (82.48.123.162)